sabato 3 aprile 2021

Alessandro Ferri - Giochi proibiti

Alessandro Ferri - Giochi proibiti


Il M° Alessandro Ferri ha tenuto un concerto a Cerignola il 22 marzo 2018, presso la «Sala Convegni del Polo Museale Civico». Questo evento, denominato «Solo sei corde», è stato presentato dalla «Pro Loco Cerignola».


Alessandro Ferri in questo frammento del concerto esegue “Giochi proibiti”.

Giochi proibiti” è il titolo della canzone che Narciso Yepes utilizzò come colonna sonora del film omonimo attribuendosi la paternità del brano.

In realtà la precisa attribuzione del pezzo è controversa. Alcuni lo hanno attribuito al grande chitarrista Fernando Sor, altri a Narciso Yepes, il quale sostiene di averlo scritto all’età di 7 anni; altri, infine, pensano che la melodia sia di origine popolare. Molti altri compositori hanno voluto attribuirsi i diritti d’autore cambiando ogni volta il titolo: “Romanza”, “Giochi Proibiti”, “Spanish Romance”, “Romance D’amour”, “Melodie de Sor”, “Romance d’Amor”, “Jeux Interdits Romance”, “Romantico” e altri ancora.

lunedì 29 marzo 2021

Alessandro Ferri - Stanley Myers - Cavatina

 Alessandro Ferri - Stanley Myers - Cavatina


Cavatina è un brano musicale composto da Stanley Myers, reso celebre dalla colonna sonora del film “Il cacciatore” nel 1978.

Il brano venne registrato da John Christopher Williams che lo eseguì con la chitarra classica, ancor prima dell’uscita del film che lo rese famoso. Si tratta di una composizione originariamente scritta per pianoforte, ma riscritta per chitarra da Stanley Myers.

Il brano venne utilizzato come colonna sonora per il film “La ragazza con il bastone” nel 1970 e riproposta otto anni dopo nel film “Il cacciatore” nel 1978. Grazie al successo dovuto a questo film del ‘78, la versione strumentale del brano realizzata da Williams scalò le classifiche musicali inglesi, raggiungendo la Top 20.

sabato 8 settembre 2018

Ritrovamento dell’Amanita caesarea nel Gargano

Ritrovamento dell’Amanita caesarea nel Gargano

L’Amanita caesarea, volgarmente conosciuta come ovolo buono, è uno dei più apprezzati e ricercati funghi commestibili, da molti consumato anche crudo con insalata. La sua prelibatezza indusse gli antichi Romani a definirlo “cibo degli Dei”.

Nell’agosto del 2002, con grande piacere, trovai con la mia famiglia molti esemplari e la gioia fu grande perché fu il nostro primo ritrovamento.




giovedì 2 novembre 2017

Alessandro Ferri alla chitarra sotto la direzione del M° Nicola Catacchio

Alessandro Ferri con il Maestro Nicola Catacchio

Il Conservatorio statale «Niccolò Piccinni» di Bari ha organizzato nel 2012 un concerto finale per gli studenti più meritevoli presso la Chiesa di Santa Teresa dei Maschi e tra questi ha partecipato il chitarrista Alessandro Ferri.

Ferri ha studiato cinque anni al Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia con il M° Sandro Torlontano. Ferri ha poi conseguito il diploma il 9 luglio 2012 sotto la direzione del M° Nicola Catacchio con la votazione di 8 su 10 al Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari. 

Nel corso degli anni Ferri ha conosciuto molti musicisti e ha frequentato vari masterclass con grandi nomi della chitarra classica: Aniello Desiderio, Roland Dyens, Lucio Matarazzo, Lorenzo Micheli, Luciano Pompilio, Giulio Tampalini.

Nel concerto finale del 7 giugno 2012, Ferri ha eseguito il “Ricercare del sestante di Raffaele Gervasio e la “Gran sonata eroica op. 150 di Mauro Giuliani.

lunedì 22 maggio 2017

Kyashan - La rinascita

Noi siamo vivi. Noi siamo qui senza alcun dubbio vivi. Tuttavia gli esseri umani questo non hanno neanche provato a riconoscerlo. In luogo di ciò, affidandosi ai più inimmaginabili metodi brutali hanno epurato le vite dei nostri consimili, proprio come per individui che loro potessero giudicare, proprio come se loro potessero disporre di un tale diritto. Si può discriminare sulla vita? Si può discriminare su un’idea di importanza assoluta quale il vivere? Si può discriminare sul peso delle parole che si cantano per esultare una sola comune vita? Nooo... tutto questo non si può fare!

Adesso sono riuscito a capire. Nel semplice atto del vivere finiamo con il ferire qualcuno. Nel fatto stesso di vivere provochiamo dolore a qualcuno. Noi avremmo dovuto innanzitutto perdonarci a vicenda. A vicenda avremmo dovuto tollerarci e quindi riuscire a coesistere. Colui che dispensa giudizi, è proprio lui a trovarsi nel torto. Noi non siamo in questa vita solo per esistere. Dovremmo avere il potere di sognare di vivere insieme. Forse raggiungeremmo un piccolo, minimo risultato. Potrebbe apparirci impossibile... ma non ci rimane altra scelta che cominciare da qui. Non ci rimane... che credere che sia possibile. Speranza.


venerdì 25 novembre 2016

Alessandro Ferri con colleghi di Pino Rucher

Alessandro Ferri, nato a Manfredonia il 22 agosto 1985, comincia i suoi studi musicali con docenti privati e dopo la frequenza del corso decennale ottiene il diploma in chitarra classica presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari. Nello stesso tempo consegue la laurea specialistica in Scienze agrarie presso l’Università di Foggia. Dal 2002 fa parte della Corale polifonica “César Franck”, con la quale ha avuto modo di esibirsi anche in un evento con la partecipazione del premio Oscar Luis Bacalov (1933-2017). Alessandro Ferri è nipote del noto chitarrista Pino Rucher (1924-1996), che, pur essendo scomparso quando Alessandro ha intrapreso lo studio della chitarra, è diventato uno dei suoi punti di riferimento nello studio del jazz. 


Ecco un articolo apparso nel periodico locale “ManfredoniaNews.it” circa la venuta di Luis Bacalov a Manfredonia nel 2015 e sulla collaborazione di Pino Rucher con lui.


Luis Bacalov fu ospite della 22a edizione del premio “Argos Hippium” e si esibì al pianoforte. A tale evento prese parte la Corale Polifonica “César Franck”, in cui era presente Maria Rucher (figlia del chitarrista).

Bacalov ha voluto ricordare i meriti artistici di Pino Rucher e ha richiamato in particolare l’apporto solistico di Pino Rucher nelle colonne sonore dei film “Sugar Colt” (Luis Bacalov - Sugar Colt) e “Django” (Luis Bacalov - Django), quest’ultimo film omaggiato da Quentin Tarantino con il suo “Django Unchained”, che riprende il tema musicale di Django.


Alessandro Ferri con colleghi di Pino Rucher
































A Pino Rucher i Comuni di Manfredonia e di San Nicandro Garganico hanno dedicato una serata speciale che si è tenuta sabato 16 ottobre 2010, presso il “Cine-Teatro Italia” di San Nicandro intitolata “Musica da film-tributo a Pino Rucher”, per ripercorrere la carriera straordinaria del musicista, solista della RAI e assiduo collaboratore di storiche case discografiche come RCA e Fonit Cetra.

L’evento ha avuto la presenza dello storico della musica Dario Salvatori e di alcuni noti protagonisti della musica da film: la cantante Edda Dell’Orso accompagnata al piano dal marito Giacomo Dell’Orso, il direttore d’orchestra e flautista Nicola Samale, il tastierista Claudio Simonetti con il suo complesso Daemonia.








venerdì 16 settembre 2016

Victor Jara VIVE

La canzone “Santiago” dei Litfiba fu ispirata dalla visita di papa Giovanni Paolo II in Cile durante la dittatura di Pinochet (nel 1987). L’arrivo del Pontefice aveva suscitato delle speranze, ma subentrò in molti la tristezza di vedere lui e il dittatore salutare la folla dal balcone.


Bisogna ricordare che Pinochet divenne dittatore in Cile dopo il colpo di Stato che aveva rovesciato il governo di Salvador Allende, un presidente democraticamente eletto dal popolo e sostenuto dallo schieramento di sinistra. 

Tra i sostenitori del presidente Salvador Allende vi era stato Victor Jara, poeta e cantautore, che con altri intellettuali cileni fu trascinato allo stadio di Santiago del Cile dopo il golpe. Il nome di Victor era da tempo scritto nei quaderni della muerte di Pinochet e, fra l’11 e il 16 settembre 1973, il celebre poeta visse la sua agonia. Il potere non vedeva l’ora, letteralmente, di fermare quelle mani e di spezzarle. I poteri dittatoriali, per la struttura interna che li genera e li motiva, odiano la bellezza e la creatività, odiano la vitalità. Bisognava impedire che il popolo avesse dei simboli cui ispirarsi, che sono impersonati da musicisti e intellettuali.

Victor Jara è tuttora presente nella memoria popolare e continua a militare nella resistenza, nonostante la sua morte. Egli continua a essere un simbolo di vita, di giustizia sociale e di libertà.